Amministrazione di sostegno ed interdizione. Istituti sovrapponibili? Cassazione 22332/2011.

“L’amministrazione di sostegno, introdotta nell’ordinamento dalla leggen. 6/2004, art. 3, ha la finalità di offrire a chi si trovi nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi uno strumento di assistenza che ne sacrifichi nella minor misura possibile la capacità di agire, distinguendosi, con tale specifica funzione, dagli altri istituti a tutela degli incapaci, quali la interdizione e la inabilitazione, non soppressi, ma solo modificati dalla stessa legge attraverso la novellazione degli artt. 414 e 417 c.c.

Rispetto ai predetti istituti, l’ambito di applicazione dell’amministrazione di sostegno va individuato con riguardo non già al diverso, e meno intenso, grado di infermità o di impossibilità di attendere ai propri interessi del soggetto carente di autonomia, ma piuttosto alla maggiore capacità di tale strumento di adeguarsi alle esigenze di detto soggetto, in relazione alla sua flessibilità ed alla maggiore agilità della relativa procedura applicativa. Appartiene all’apprezzamento del giudice di merito la valutazione della conformità di tale misura alle indicate esigenze, tenuto conto essenzialmente del tipo di attività che deve essere compiuta per conto del beneficiario, e considerate anche la gravità e la durata della malattia, ovvero la natura e la durata dell’impedimento, nonché tutte le altre circostanze caratterizzanti la fattispecie.”

Commento.

L’importanza della pronuncia in esame risiede nel fatto che, in mancanza di non opinabili fondamenti legislativi che possano indirizzare la scelta, si è sempre ritenuto maggiormente consono l’istituto giuridico dell’interdizione nel caso di forte limitazione (al punto da annullarla) della capacità d’agire. In realtà, la certamente superiore plasmabilità dell’istituto dell’amministrazione di sostegno rende lo stesso utilizzabile anche in ipotesi da sempre considerate ad esclusivo appannaggio dell’interdizione.

Massimiliano Caruso

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