L’art. 2331.5 c.c. sancisce il divieto di emettere azioni prima che la società sia iscritta nel registro delle imprese. E’ fatta salva l’ipotesi della pubblica sottoscrizione (ex art. 2333 c.c.). Come è noto il divieto scaturisce dalla volontà di apprestare una tutela effettiva nei confronti dei risparmiatori. Ricorrendo alle norme civilistiche di cui agli artt. 1406 e ss. c.c. è possibile, invece, il trasferimento della posizione contrattuale sorta con riferimento a società non ancora iscritta.

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